Il centro Covi dell’ospedale di Locri non si farà

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Il sindaco Calabrese interviene per bloccare l’assurda proposta fatta nella riunione dell’unità di crisi.

Antefatto

Ieri sera molti medici dell’ospedale di Locri sono stati messi in allarme da un’ordinanza, che chiedeva di smantellare tutti i reparti e prepararsi al trasferimento dei pazienti in altre strutture ospedaliere della provincia di Reggio Calabria.

Questa decisione è nata da una proposta avanzata durante la riunione dell’unità di crisi della Regione Calabria, nel mezzo della discussione per cercare di tamponare il drammatico problema dei posti letto nella provincia di Cosenza, ormai letteralmente al collasso, qualcuno ha avuto un’illuminazione:trasformare l’ospedale di Locri in centro Covid. Questo però avrebbe implicato il fatto di trasferire tutti i pazienti dello stesso nosocomio in altre strutture.

Nel giro di pochi minuti, da questa idea, è nata un tamtam di telefonato ai medici e ai rappresentanti del territorio. Così nel giro di pochi minuti è stato chiamato anche il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese.

Fatti

Allora, abbiamo chiesto numi proprio al primo cittadino della città della Locride su cosa stia accadendo. È vero che tutti i reparti saranno chiusi e che l’intero ospedale diventerà un centro covid?

Ecco la sua versione dei fatti di ieri. Quando lo ha raggiunto la telefonata, con cui lo informavano dell’intenzioni dell’unità di crisi Calabrese ha chiamato il prefetto. Il prefetto a sua volta stamani ha convocato una riunione in prefettura alle 9,00 con la presenza del neo dirigente dell’Asp reggina, Gianluca Scaffidi, e del commissario del GOM (Grande Ospedale Metropolitano), Iole Fantozzi e del direttore sanitario dello stesso, Salvatore Maria Costarella, oltre al sindaco Calabrese. In questa sede di confronto, per fortuna, ci si è resi conto dell’ impossibilità di dare seguito a questa “Ipotesi di lavoro” del tavolo di crisi Covid.

Sono quindi state cercate altre strade per trovare quei 20 posti letto, che al momento sembrano sufficienti a coprire le richieste più urgenti.

Vladimir