Il tempo dei ricordi

81

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 22 Febbraio.

Accadde che:

1931 (91 anni fa): a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, viene varata la nave scuola Amerigo Vespucci, tuttora in servizio, utilizzata per l’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno. La decisione di costruirla venne assunta anni prima, nel 1925. La nave venne poi progettata insieme alla gemella Cristoforo Colombo nel 1930 dall’ingegnere Francesco Rotundi. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Il suo compito fu quello di affiancare la Cristoforo Colombo nell’attività di addestramento, facendo varie crociere addestrative nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Dal 1946 al 1952 è stata l’unica nave scuola a vela della marina militare italiana. Attualmente l’Amerigo Vespucci è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio. Il motto della nave è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione, ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

2021 (1 anno fa): l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio e un carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci, vengono uccisi n un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nel parco dei Virunga, nella parte est del Paese. Il diplomatico italiano è rimasto coinvolto in un’imboscata condotta da miliziani armati contro mezzi dell’Onu in transito, su una strada a Nord della città di Goma, capoluogo della provincia orientale congolese del Nord Kivu. Nell’attacco il diplomatico è rimasto ferito gravemente e poco dopo è deceduto. La delegazione era partita da Goma, ed era in viaggio diretta in visita ad un programma di alimentazione scolastica del WFP a Rutshuru quando l’attacco ha avuto luogo. I rangers del parco sono intervenuti per cercare di proteggere il gruppo ma senza successo.

Nato oggi:

1905 (117 anni fa ): nasce, a Pegli (Genova), Enrico Piaggio imprenditore. La sua è una importante famiglia di imprenditori genovesi da generazioni. Dopo la laurea in Economia e Commercio, conseguita a Genova nel 1927, Enrico fa il suo ingresso nel mondo del lavoro nell’azienda di famiglia Piaggio. Alla morte del padre, sono Enrico ed Armando Piaggio (suo fratello maggiore) ad ereditare l’attività.  Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli impianti della Piaggio, adibiti alla costruzione degli aerei, sono danneggiati. Enrico Piaggio, però, inizia a sviluppare un’idea indirizzata al popolo che vuole ricominciare, pensa alle donne che i tempi volevano sempre chiuse in casa a cucinare e che per spostarsi dovevano dipendere dai mariti o dai padri, così pensa ad un mezzo che metta l’Italia su due ruote, ma non la solita motocicletta.  Quando vede che il primo prototipo esibisce una parte centrale ampia, spaziosa ma sottile e il motore emette un ronzio, esclama: “Sembra una Vespa”. Così, nasce il nome dello scooter che vede la luce nel 1946. Costa 98 mila lire, che all’epoca era una cifra considerevole. Tuttavia si può pagare a rate, con un anticipo di 10 mila lire. Consuma poco, ha una velocità di 60 km/h e mette a disposizione una ruota di scorta, da usare all’occorrenza. Inoltre, la pedana che permette di appoggiare i piedi e la lamiera frontale che ripara dalle raffiche di vento, rende l’uso piacevole anche alle donne. L’imprenditore muore, a Montopoli in Val d’Arno (Toscana), il 16 ottobre 1965.