Il tempo dei ricordi

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Foto: Il Giornale di Sicilia

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 4 Marzo.

Accade che:

1877 (145 anni fa): il giovane tedesco Emile Berliner presenta domanda di brevetto per il microfono a carbone. Venuta a conoscenza dei lavori di Berliner, l’ American Bell Telephone Company compra i diritti della sua invenzione per 50.000 dollari e offre a Berliner di lavorare per l’azienda. Nel 1878 l’invenzione del microfono a carbone di Berliner aprì, però, una controversia sulla paternità del progetto. Thomas Alva Edison, dopo essersi rivolo alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, si vide assegnare da quest’ultima la proprietà del microfono a carbone nel 1892. A Berliner non restò che dedicarsi ad un nuovo progetto: il grammofono. E almeno questa volta, fu lui ad avere la meglio, perché fu proprio questo oggetto, e non il suo antenato, il fonografo di Edison, a raggiungere il grande pubblico per la riproduzione della musica. Oltre che inventore del grammofono, brevettato nel 1887, Berliner inventò anche il giradischi.

1947 (75 anni fa): viene eseguita, per mano dello Stato, l’ultima condanna a morte nel nostro Paese. Anzi, le ultime condanne a morte, dal momento che vengono passati per le armi Francesco La Barbera, Giovanni Puleo, Giovanni D’Ignoti. I tre condannati furono gli autori di uno dei più efferati eventi criminali del dopoguerra italiano, noto come la strage di Villarbasse. Nell’autunno del 1945, durante una rapina commessa presso una cascina di Villarbasse, in provincia di Torino, dieci persone furono colpite a bastonate e gettate ancora vive in una cisterna piena d’acqua. La pena di morte sarà cancellata dalla Costituzione Italiana, che entrerà in vigore il 1 gennaio 1948. Già nel corso del 1947 tutte le condanne erano state sospese, ma la violenza del crimine commesso da questi uomini causò grande indignazione nell’opinione pubblica. L’allora Presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, respinse quindi la richiesta di grazia e si procedette all’esecuzione.  L’Italia era ancora troppo scossa. Pertanto, i tre assassini vennero portati davanti un plotone di 36 agenti della questura, al poligono di tiro delle Basse di Stura, nei pressi di Torino e alle 7,41 di quel lontano 4 marzo, furono fucilati.

Nato oggi:

1678 (344 anni fa): nasce, a Venezia, Antonio Vivaldi compositore e violinista, considerato tra i massimi esponenti del barocco musicale. Sacerdote, pur non potendo celebrare la messa per motivi di salute, era detto “il Prete rosso” per il colore dei capelli. Divenne professore di violino presso il “Pio Ospedale della Pietà”, istituzione veneziana dedicata all’educazione musicale delle giovani orfane. Collegato ad esso per anni, molte delle sue composizioni furono eseguite prima di tutto dalla stessa orchestra femminile e furono proprio questi componimenti che diedero ben presto grande fama ad  Antonio Vivaldi in tutta Italia e, in seguito, nel resto d’Europa. Fu autore prolifico non solo di musica nel genere del Concerto, ma anche  di molta musica da camera, vocale e operistica. Famoso soprattutto per  i suoi quattro concerti per violino e orchestra riuniti sotto il titolo de “Le Quattro Stagioni”, la cui fama ha eclissato le altre sue opere dello stesso valore, se non di più. L’opera di Vivaldi contribuì, attraverso Bach, a gettare le basi per quella che sarebbe stata la musica dei maestri del classicismo, in particolare in Francia, e a consolidare la struttura del concerto solista. Muore, a Vienna, il 28 luglio 1741.