Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 30 marzo.

Accadde che:

1842 (179 anni fa): primo intervento chirurgico con l’uso dell’etere come anestetico. Il dottor Crawford Williamson Long adopera l’etere per asportare un tumore del collo di un paziente. L’intervento avviene a Jefferson, in Georgia. Nasce l’anestesiologia, quella branca della medicina che si occupa di annullare la sensibilità dolorifica e la coscienza durante un intervento di chirurgia. Nella storia ci sono sempre stati tentativi di “narcotizzazione”. Già 5mila anni fa, in Mesopotamia,si comprimeva la carotide per far perdere conoscenza al paziente; gli egizi sperimentarono a loro volta il freddo, utilizzando neve e ghiaccio, per diminuire la sensibilità dei pazienti e ridurre la circolazione sanguigna; infine I romani, secondo gli insegnamenti di Plinio il Vecchio, facevano affidamento sui poteri sedativi della mandragora.

1981 (40 anni fa): il Presidente statunitense Ronald Reagan è ferito in un attentato nei pressi di un albergo a Washinghon per mano dello squilibrato John Hinckley che, innamorato di Jodie Foster, sperava con questo gesto di attirare la sua attenzione. Il presidente condotto al Washington University Hospital, è stato operato d’urgenza. In sala operatoria, subito prima dell’intervento, Reagan si tolse la maschera dell’ossigeno per rivolgere ai medici la battuta: «Spero siate tutti repubblicani». Durante il processo Hinckley è stato riconosciuto non colpevole per incapacità di intendere e volere e rinchiuso al St. Elizabeths Hospital, un manicomio criminale di Washington.

Nato  oggi:

1853 (168 anni fa): nasce a Zundert (Paesi Bassi) Vincent Van Gogh uno degli artisti più importanti della storia recente. Pittore post-impressionista, è stato autore di quasi novecento dipinti e di più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi non portati a termine e i tanti appunti destinati, probabilmente, all’imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese. Tanto geniale quanto incompreso, se non addirittura disprezzato in vita, Van Gogh influenzò profondamente l’arte del XX secolo. Amava dire: “Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni”. Muore, suicida, a Auvers-sur-Oise (Francia) il 29 luglio 1890.