Siderno: due vite distrutte ed un paese che non si chiede perchè

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Chiedo come mai la politica di Siderno in questi giorni parli di TMB, di ospedale, di piano spiaggia e non si interroghi sul motivo per cui queste due vite, vissute nella stessa aria, nello stesso spazio siano finite in tragedia.

Una settimana strana, di fine marzo, segnata da due diversi drammatici episodi che sembra non abbiano minimamente toccato la coscienza dei cittadini di Siderno. Così, penso di sentirmi un extraterrestre a parlare dei casi che mi hanno toccato, che mi hanno fatto pensare e che mi hanno lasciato la testa piena di perché. Lunedì scorso, all’ora di pranzo, veniva ritrovato il corpo di una giovane donna nel mare, vicino al porto. Le operazioni di recupero, la notizia, i video e a poco a poco si è scoperto che si trattava di una giovane donna polacca che da molti anni abitava qui. Alcuni amici di Renata (così si chiamava) ci hanno contattato per svelarci la delicatezza e la sensibilità di questa donna a cui la vita aveva riservato molti calici amari, alcuni ci hanno parlato di gesti che fanno pensare ad una sua scelta, ad un suo ultimo grido di aiuto finito in mare.

Sabato mattina viene comunicato l’arresto di un giovane sidernese di quarantasei anni per pedopornografia. Una notizia sconvolgente per chi conosce questo ragazzo, per chi conosce i familiari. Come è potuta succedere una cosa che, anche se manteniamo la nostra linea garantista, potrebbe significare tanta bruttezza nel centro del nostro amato paese. Bene, penso a questi due giovani, forse sfortunati allo stesso modo, e chiedo come mai la politica di Siderno in questi giorni parli di TMB, di ospedale, di piano spiaggia e non si interroghi sul motivo per cui queste due vite, vissute nella stessa aria, nello stesso spazio siano finite in tragedia. Perché? Perché nessuno si interroga più su come si vive, su dove si vive in questa città? Possibile che i nostri vecchi amministratori avessero sempre presente il dolore della povera gente e i nuovi politici rampanti non sanno nemmeno che c’era una Renata ed un Pinco pallino a Siderno e che oggi la loro vita è finita. Possibile che oggi tra consiglieri regionali, metropolitani, candidati a sindaco, ed a consiglieri, tra gli ex amministratori, nessuno si sia chiesto chi erano queste due giovani anime e perché hanno fatto queste scelte. Ritengo di avere l’età giusta per dire, con umiltà e rispetto, a chi è più grande di me ed, a chi invece è più piccolo di dedicare un pò del loro tempo e riflettere sul significato delle mie parole, per loro, per noi e per il futuro di questo paese.

Rosario Vladimir Condarcuri