Il tempo dei ricordi

93
Foto: artribune

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 6 Maggio.

Accadde che:

1851 (171 anni fa): viene brevettato il frigorifero. Il documento è a firma dello scienziato e medico statunitense John Gorrie. Prima del frigoriferosi sono sfruttate le ghiacciaie di qualunque dimensione, dove si immagazzinava e conservava il ghiaccio. Ma i primi veri antenati dei frigoriferi sono state le niviere: erano interrate, isolate con la paglia e caricate, appunto, a neve. Le prime niviere, presenti anche in Italia, risalgono al Seicento. Da quel 6 maggio, bisognerà attendere ancora parecchio tempo prima della comparsa degli autentici frigoriferi domestici. La svolta la imprime il francese Charles Tellier non solo perché realizza frigoriferi dotati del cosiddetto ciclo chiuso, cioè con il recupero del gas evaporato, ma anche perché compie un gesto che risulterà fondamentale. È, infatti, di Tellier la realizzazione del primo impianto frigorifero a bordo di un piroscafo, che nel 1876 consentirà di trasportare in Francia un grosso carico di carne macellata in Argentina. La carne arriverà ottimamente conservata dopo un viaggio di 105 giorni.

1967 (55 anni fa): Papa Paolo VI riceve le attrici Claudia Cardinale e Antonella Lualdi in Vaticano, che per la prima volta indossano delle minigonne nello Stato della Chiesa. All’epoca fu una rivoluzione che fece scandalo. La Cardinale e la Lualdi furono attaccate, la loro minigonna considerata scandalosa e inopportuna. Si trattava, in realtà, di un minigonna per niente scandalosa, nera, come il velo indossato dalla Cardinale e la camicetta. Ma tant’è, l’Italia bacchettona di quegli anni non perdonava niente a nessuno. Nel 2003, in un’intervista al Corriere del 2003, così Claudia Cardinale ricorderà l’episodio: “È vero, una volta, in visita a Paolo VI, con tanti altri artisti da lui ricevuti nel ’67, io venni attaccata perché ero andata all’udienza con una gonna corta, troppo corta. Ma, io non volevo mascherarmi, non ritenevo giusto vestirmi diversamente da come usavo. Volevo un contatto vero con la religiosità, al di là di ogni apparenza o restrizione”.

Scomparsa oggi:

1952 (70 anni fa): muore, a Noordwijk (Olanda), Maria Tecla Artemisia Montessori, nota come Maria Montessori un’educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata. Nata, a Chiaravalle (Ancona), il 31 agosto 1870 è internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome adottato in migliaia di scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori in tutto il mondo. Grazie alla sua ostinazione e all’ardente desiderio di studiare, Maria riesce a strappare il consenso alla famiglia per l’iscrizione alla facoltà di medicina e chirurgia, dove si laurea nel 1896 con una tesi in psichiatria, diventando la prima dottoressa d’Italia. Gli uomini spiazzati e disorientati dall’arrivo di questa donna, si presero gioco di lei arrivando persino a minacciarla. Un atteggiamento che purtroppo ebbe gravi ripercussioni sull’animo si forte, tuttavia, sensibile della Montessori, che prese a detestare gli uomini e ad escluderli dalla sua vita, tanto che non arriverà mai a sposarsi. I primi passi la vedono alle prese con i bambini disabili, di cui si prende amorevolmente cura. Dopo anni di osservazioni e prove sul campo, la Montessori arriva così ad elaborare un nuovo e innovativo metodo di istruzione per bambini disabili. Uno dei concetti basilari di questo metodo, è centrato sulla constatazione che i bambini hanno fasi di crescita differenziate, all’interno delle quali sono più o meno propensi a imparare alcune cose per trascurarne delle altre. Il risultato di questo sforzo conoscitivo porta la dottoressa ad elaborare un metodo di insegnamento del tutto differente da qualsiasi altro in uso all’epoca. Invece, dei metodi tradizionali che includevano lettura e recita a memoria, istruisce i bambini attraverso l’uso di strumenti concreti, il che dà risultati assai migliori. Maria Montessori è stata anche scrittrice e ha esposto i suoi metodi e i suoi principi in numerosi libri.