Il tempo dei ricordi

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Foto: Dino Valle

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data dell’8 Maggio.

Accadde che:

1886 (136 anni fa): il farmacista John Stith Pemberton brevetta la Coca-Cola, uno speciale medicinale per migliorare la qualità della vita e lenire le sofferenze, in particolare uno sciroppo benefico per la cura dell’emicrania. Pemberton creò la sua ‘’miracolosa’’ miscela utilizzando diversi ingredienti, fra questi la coca e le noci di cola. Fece bollire in una caldaia degli estratti vegetali e noci di cola, in questo modo il  ottenne uno sciroppo che doveva servire a curare il mal di testa. Poco tempo dopo, il farmacista americano si accorse che allungando la bevanda con la soda, lo sciroppo si trasformava in una bevanda dissetante. Pemberton capendone le potenzialità commercializzò il liquido ai suoi clienti come bevanda. A causa delle restrizioni della legge sugli alcolici dell’epoca, l’alcool venne poi tolto dal prodotto. Come rimpiazzo furono scelte le noci di cola. Fu dall’unione di questo frutto alle foglie di coca che nacque il nome Coca-Cola. Purtroppo, Pemberton non riuscì a far fruttare la sua idea. A causa dei mezzi finanziari limitati dovette vendere per 2.300 dollari, la formula e i diritti di utilizzo del marchio all’imprenditore Asa Candler. Per mano sua, il 29 gennaio 1892, nacque la Coca-Cola Company e la bibita fu lanciata su larga scala. Fu un successo immediato che non smise mai di crescere.

1970 (52 anni fa): i Beatles pubblicano il loro dodicesimo e ultimo album, Let it Be.  La canzone è stata composta principalmente da Paul McCartney, anche viene attribuita alla coppia Lennon-McCartney. Si tratta della sesta traccia del disco omonimo e, per ammissione dello stesso McCarteny, è stata composta dopo avere sognato sua madre, morta di cancro nel 1956, quando lui aveva solo 16 anni che gli diceva (nel sogno) “Non ti preoccupare” (Let it be). Ai quattro, durante le registrazioni, si aggiunse Billy Preston, mitico tastierista jazz e George Martin in Dig It. La pubblicazione del disco avvenne quando i Beatles “non esistevano più”, perchè avvenne dopo l’ufficializzazione dello scioglimento della band, comunicato risalente al 10 Aprile del 1970.

Nato oggi:

1906 (116 anni fa): nasce, a Roma, Roberto Rossellini regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Interrotti gli studi dopo la licenza liceale, si dedica a diverse attività, prima di entrare nel mondo del cinema come scenotecnico e montatore e, successivamente, come sceneggiatore e regista di documentari. Si avvicina al cinema verso la fine degli anni ’30, ma nel 1941, effettua il salto di qualità, realizzando come regista “La nave bianca”. Nel 1944-45, gira quello che è considerato il suo capolavoro: “Roma, città aperta”. Dopo gira altri due film d’eccezione quali “Paisà” (1946) e “Germania anno zero” (1947), riflessioni amare sulle condizioni dell’Italia martoriata dall’avanzare della guerra e sulla crisi dei valori umani nella Germania del dopoguerra. Dopo queste pietre miliari il regista cerca di trovare nuove vie di espressione, senza grande successo. Si tratta dei poco riusciti “Amore”, un film in due episodi interpretati da Anna Magnani, in seguito gira anche i non memorabili “Francesco, giullare di Dio” e “Stromboli, terra di Dio”, ambedue centrati, sia pure in diverso senso, sul problema della grazia divina. In quest’ultimo film prende il via il suo sodalizio artistico con Ingrid Bergman: i due vivranno anche una tormentata storia sentimentale. Si licenzia dal cinema con “Anno uno. Alcide De Gasperi” (1974) ed “Il Messia” (1976). Muore, a Roma, il 3 giugno 1977.