Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 25 Giugno.

Accadde che:

1866 (156 anni fa): ha luogo la battaglia di Ponte Caffaro, episodio fortunato della Terza guerra di Indipendenza italiana. Viene combattuta nei territori di Bagolino e Storo, fra il 2° battaglione bersaglieri volontari italiani e alcune compagnie di volontari agli ordini di Giuseppe Garibaldi e gli austriaci del reggimento Principe Alberto di Sassonia. Gli italiani, seppure meno numerosi e peggio equipaggiati, costringono gli austriaci a ripiegare nei forti d’Ampola e Lardaro. La vittoria, tuttavia, non porta a nessun successo militare evidente, in quanto le posizioni occupate dai garibaldini devono essere abbandonate il giorno successivo per coprire la zona di Desenzano e del lago di Garda, minacciate dall’avanzata degli austriaci vittoriosi nella battaglia di Custoza. Gli austriaci ebbero 10 morti, 8 feriti, 10 dispersi e 1 ufficiale prigioniero; mentre gli italiani accusarono solo sei feriti, quattro dei bersaglieri volontari e due dei fucilieri o “rossi”.

1981 (41 anni fa): hanno inizio i messaggi della Vergine Maria a Medjugorie. Il pomeriggio precedente, Ivanka Ivanković, allora quindicenne, e Mirjana Dragičević, sedicenne, stavano passeggiando ai piedi della collina del Podbrdo quando, alle quattro del pomeriggio, intravidero una figura femminile su una piccola nube. Inizialmente, le due si spaventarono, fuggirono e ritornarono al loro villaggio. Eppure, verso le 18:30, decisero di tornare sulla collina accompagnate da Vicka Ivanković, cugina di Ivanka. Le tre ragazze videro nuovamente la miracolosa figura femminile con un bambino in braccio e la identificarono, subito e senza ombra di dubbio, con la Madonna. Il giorno dopo, le ragazze salirono nuovamente sulla collina accompagnate da Marja Pavlović, cugina di Mirjana, da Jakov Čolo di 10 anni e da Ivan Dragičević di 16. La Madonna riapparse al gruppo al completo ed ebbe un breve dialogo con Ivanka in merito alla madre, scomparsa pochi mesi prima. La stessa cosa accadde il giorno dopo, quando la Madonna invitò i veggenti a pregare per la pace. La notizia delle apparizioni iniziò a diffondersi, suscitando l’irritazione della polizia jugoslava, tanto che i ragazzi, qualche ora dopo, vennero arrestati e sottoposti a esame psichiatrico. Alla fine, furono dichiarati sani di mente e rilasciati. Sul luogo preciso delle apparizioni la gente del paese pose una pietra segnata da una croce bianca.

Scomparso oggi:

2009 (13 anni fa): muore, a Los Angeles, Michael Jackson cantautore, ballerino, compositore, produttore e coreografo. Nato, a Gary (Indiana), il 29 agosto 1958 è considerato una delle figure più significative del Ventesimo e Ventunesimo secolo, grazie al suo contributo nella musica, nella danza, nella moda e nello spettacolo, conosciuto anche come “The King of Pop” (Il Re del Pop), è uno dei pochi artisti mondiali ad essere stato inserito per due volte nella Rock and Roll hall of fame, una come solista e una come membro dei Jackson 5. Considerato l’artista con il maggior successo commerciale di tutti i tempi: il suo album “Thriller” è in assoluto l’album più venduto al mondo, avendo superato le 100 milioni di copie a livello globale. Settimo di nove figli della famiglia Jackson, Michael era un bambino introverso, timido, estremamente determinato a esprimere se stesso attraverso la musica. Fin dagli esordi con i Jackson 5, il padre Joseph, certo del grande talento dei ragazzi, li costringeva a esercitarsi ogni giorno per ore a preparare i loro pezzi. Michael aveva poco più di sei anni quando si unì a cantare con i suoi fratelli e non passò molto tempo prima, che Joseph si accorse che era proprio l’ultimo arrivato nel gruppo ad avere più talento, dimostrando di essere un vero e proprio animale da palcoscenico. Gli anni ’80 e ’90, infatti, videro coinvolti Michael e i suoi collaboratori artistici a preparare degli spettacoli memorabili: esplosioni, effetti pirotecnici, giochi di illusionismo e scenografie quasi cinematografiche. Dopo anni difficili, in cui subì processi e problemi finanziari Il 5 marzo 2009, tenne una conferenza stampa nella quale annunciò il suo ritorno sul palco, che sarebbe iniziato il 13 luglio 2009, chiamato “This Is It”. Affermò, inoltre, che si sarebbe trattato delle sue ultime esibizioni dal vivo, ma diciotto giorni prima dall’inizio dei concerti, morì a causa di un arresto cardiaco.