Il tempo dei ricordi

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Foto: wikipedia

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 2 Settembre.

Accadde che:

31 a.C. (2053 anni fa): nell’ambito della guerra civile romana ad Azio, nella celebre battaglia, la flotta di Ottaviano sconfigge quella di Marco Antonio e Cleopatra. Le imbarcazioni egiziane si rivelarono poco pratiche contro quelle romane, che furono invece dotate di un nuovo dispositivo di abbordaggio navale creato da Agrippa: l’arpagone. Questa tecnica permetteva di afferrare un’imbarcazione nemica e trascinarla su una fiancata della propria nave per compiere l’abbordaggio. Ciò permise la distruzione e l’affondamento di numerose navi nemiche. Antonio, vistosi perduto fece ritorno ad Alessandria, accompagnato dal senso di disfatta. Ottaviano, così, assediò Cleopatra, la quale fece l’elenco di tutti i suoi beni e ricchezze con le quali cercava di barattare la sua salvezza. Ottaviano avrebbe anche concesso la vita a Cleopatra, ma questa, piuttosto che sfilare in catene a Roma, si uccise il 30 agosto del 30 a.C. Ottaviano concesse che Antonio e Cleopatra venissero sepolti insieme e ordinò l’esecuzione di Cesarione, il figlio di Cesare. I tre figli che Cleopatra ebbe con Antonio, Tolomeo, Cleopatra Selene II e Alessandro furono, invece, portati a Roma, dove marciarono incatenati nel trionfo di Ottaviano, dietro un’effige della madre. In seguito, furono allevati dalla prima moglie di Antonio, Ottavia.

1882 (140 anni fa): il fotografo William Nicholson Jennings, realizza quella che è considerata la prima fotografia al mondo di un fulmine. Jennings decise di fotografare i fulmini con la sua fotocamera a lastre 4×5, perché sospettava che non fossero veramente a zig-zag come raffigurati dagli artisti. I primi tentativi di Jennings fallirono, perché le emulsioni fotografiche dell’epoca non erano abbastanza sensibili, ci volle un anno di tentativi perché riuscisse nell’impresa; questo grazie all’invenzione delle “lastre fotografiche Rapid Eclipse”, progettate e fornite per l’occasione da John Carbutt, suo amico e produttore di lastre a secco. Questa foto divenne famosa il 5 settembre 1885, quando la rivista “Scientific American” pubblicò diverse foto di fulmini di Jennings. Egli ha anche catturato molte altre fotografie di fulmini durante gli anni 1880 e 1890, contribuendo a stabilire il fatto che non esistono due fulmini uguali e nessuno sembra essere uno zig-zag perfetto. Inoltre, sperimentò anche la fotografia a colori e realizzò fotografie sperimentali di fulmini artificiali, circostanza che lo rende uno dei precursori della fotografia con il flash.

Nato oggi:

1840 (182 anni fa): nasce, a Catania, Giovanni Verga scrittore, drammaturgo e senatore, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del Verismo. Compiuti gli studi primari e medi, Verga segue le lezioni di don Antonino Abate, poeta, romanziere e acceso patriota, capo di un fiorente studio in Catania. Nel 1854, a causa di un’epidemia di colera, la famiglia Verga si trasferisce. Qui termina di scrivere il suo primo romanzo, iniziato nel 1856 a soli quindici anni, “Amore e Patria”, che al momento non viene pubblicato. Per desiderio del padre si iscrive alla facoltà di legge dell’Università di Catania, senza dimostrare tuttavia molto interesse per gli studi giuridici, che abbandona definitivamente nel 1861 per dedicarsi, incoraggiato dalla madre, all’attività letteraria. Nel 1869, parte da Catania alla volta di Firenze, dove Comincia a scrivere “Storia di una capinera”. La svolta avviene, nel 1874, quando con la novella “Nedda” passa al movimento letterario chiamato verismo, seguiranno i grandi romanzi: “I Malavoglia” e “Mastro Don Gesualdo”. Colpito da paralisi cerebrale, muore, a Catania, il 27 gennaio 1922.