Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 25 Aprile.

Accadde che:

1507 (514 anni fa): il cartografo Martin Waldseemuller utilizza per la prima volta il nome America,  nella sua carta Universalis Cosmographia, per indicare il nuovo continente in una carta del mondo, in onore al navigatore Amerigo Vespucci. La mappa è stata realizzata attraverso una versione modificata della seconda proiezione di Tolomeo, ampliata per accogliere le Americhe e le alte latitudini. Ne è giunta fino a noi una singola copia, attualmente conservata nella Biblioteca del Congresso di Washington. ll titolo completo della mappa è Universalis cosmographia secundum Ptholomaei traditionem et Americi Vespucii aliorumque lustrationes («Il mondo intero, in base alla tradizione di Tolomeo e i viaggi di Amerigo Vespucci e altri»), uno degli «altri» era Cristoforo Colombo. Il titolo segnala l’intenzione dell’autore di combinare o armonizzare in una rappresentazione cosmografica unificata la tradizionale geografia tolemaica dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa con le nuove informazioni geografiche fornite da Amerigo Vespucci e dai suoi compagni scopritori di terre nell’emisfero occidentale. L’iscrizione nell’angolo in alto a sinistra della mappa proclama che la scoperta dell’America da parte di Colombo e Vespucci aveva realizzato una profezia del poeta romano Virgilio, che nell’Eneide (VI. 795-797) aveva parlato di una terra che si trova nell’emisfero australe, a sud del tropico del Capricorno.

1945 (76 anni fa): durante la seconda guerra mondiale, l’esercito nazifascista si arrende e lascia l’Italia dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, ponendo fine all’occupazione tedesca in Italia: l’evento viene ricordato ogni anno dalla festa della liberazione. La decisione di scegliere il 25 aprile come “Festa della Liberazione”  è stata presa il 22 aprile del 1946, quando il governo italiano provvisorio, il primo guidato da Alcide De Gasperi e l’ultimo del Regno d’Italia,  stabilì con un decreto che il 25 aprile dovesse essere “Festa nazionale”. La data fu fissata in modo definitivo con la legge numero 269 del maggio 1949, presentata da De Gasperi in Senato nel settembre 1948. La guerra in Italia non finì il 25 aprile 1945, comunque: continuò ancora per qualche giorno, fino agli inizi di maggio. Il 24 aprile 1945 gli alleati superarono il Po, e il 25 aprile i soldati tedeschi e della repubblica di Salò cominciarono a ritirarsi da Milano e da Torino. A Milano, a partire dalla mattina del giorno precedente, era stato proclamato uno sciopero generale, annunciato alla radio “Milano Libera” da Sandro Pertini, futuro presidente della Repubblica, allora partigiano e membro del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN). I partigiani continuarono ad arrivare a Milano nei giorni tra il 25 e il 28, sconfiggendo le residue e limitate resistenze. Una grande manifestazione di celebrazione della liberazione si tenne a Milano il 28 aprile. Gli americani arrivarono nella città il primo maggio.

Scomparso  oggi:

2008 (13 anni fa): muore a Lamezia Terme Sharo Gambino scrittore e giornalista. Nato a Vazzano (Catanzaro) il 7 gennaio 1925, è stato un intellettuale onesto, amico del popolo e grande divulgatore della cultura calabrese. Maestro di un giornalismo  coraggioso e controcorrente,  Gambino è stato il primo a pubblicare nel 1975 uno studio storico sulla mafia: “La mafia in Calabria”.  Ha legato la sua firma a giornali e riviste storiche: Il MessaggeroIl TempoLa Gazzetta del SudIl Corriere CalabreseIl Gazzettino dello JonioQuaderni Calabresi. Tra le altre opere: “Sole nero a Malifà” e “Calabria erotica”, uno studio antropologico e sociale, sotto la duplice “trasgressione” dell’eros e della poesia popolare.