Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 18 Giugno.

Accadde che:

1873 (148 anni fa): negli Stati Uniti, la femminista Susan B. Anthony viene multata di 100 dollari per aver tentato di votare, benché donna, alle elezioni presidenziali statunitensi e al risarcimento delle spese processuali. Susan si alzò in piedi e, davanti alla corte, dichiarò: “Io non pagherò nemmeno un dollaro per la vostra ingiusta condanna”. E così fu. Gli uomini del Governo non ebbero il coraggio di riportarla ancora in tribunale.  Il 5 novembre del 1872 è giorno di elezioni negli Stati Uniti d’America: Horace Greeley, democratico dello stato di New York contro Ulysses S. Grant repubblicano dell’Illinois. Vanno a votare sei milioni e mezzo di persone, da due anni anche gli afroamericani, tutti uomini. Tuttavia, alcune donne decidono di sfidare una millenaria società patriarcale recandosi alle urne, per esercitare un diritto che ormai pretendevano. Tra loro anche Susan attivista e pioniera dei diritti civili, che girava in lungo e in largo il Paese e non solo, tenendo comizi, denunciando ingiustizie e organizzando campagne di sensibilizzazione. Nel gennaio 1868, a New York, cominciarono a circolare le prime copie del settimanale “The Revolution”, che seguiva il motto: “La vera Repubblica – gli uomini, i loro diritti e niente di più; le donne, i loro diritti e niente di meno”. A dirigere quel giornale, battendosi per i diritti degli afroamericani e per il suffragio delle donne, era proprio Susan. Quella mattina, si recò alle urne con altre 50 donne, che grazie alla National Women Suffrage Association, da lei fondata nel 1869, aveva incoraggiato a votare e manifestare per i propri diritti. Alle urne di Rochester (Contea di Monroe, stato di New York) in quindici sono fatte accomodare nei rispettivi seggi, le altre vengono cacciate. Susan venne arrestata con altre 14 compagne, dal magistrato del Distretto di New York, per aver violato la legge: l’accusa fu quella di aver votato alle presidenziali. Prima del processo, ebbe modo di sfogarsi in tutte le 29 città della Contea: “È un crimine, per un cittadino degli Stati Uniti, votare? Questa non è più una petizione per farci sentire dal Congresso o dal governo, ma è un appello alle donne di tutto il mondo, affinché esercitino il loro troppo a lungo trascurato: diritto di cittadine e di voto”. Nel 1920 un emendamento alla Costituzione statunitense concesse il voto alle donne e prese il suo nome: Emendamento Anthony. Ma lei era già scomparsa, 14 anni, 5 mesi e 5 giorni prima dell’approvazione. Tra il 1979 e il 1981 e ancora nel 1999, il suo volto venne riprodotto sulle monete da un dollaro. Per la prima volta, una donna in carne e ossa appariva sulle monete Usa. Quel dollaro che un secolo prima era stata la sua condanna, si era trasformato bella sua rivincita.

1940 (81 anni fa): Winston Churchill, primo ministro del Regno Unito, pronuncia, alla camera dei Comuni, il celebre discorso dell’ ”Ora Migliore” : Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e gli oceani; combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell’aria. Difenderemo la nostra isola qualunque possa esserne il costo. Quella che il generale Weygand ha chiamato la Battaglia di Francia è finita … la Battaglia d’Inghilterra sta per iniziare. Da questa battaglia dipende la sopravvivenza della civiltà cristiana. Da essa dipende la nostra vita britannica e la lunga continuità delle nostre istituzioni e del nostro Impero. Tutta la furia e la potenza del nemico devono presto essere rivolte a noi. Hitler sa che dovrà distruggerci su quest’isola o perdere la guerra. Se riusciamo a tenergli testa, tutta l’Europa potrà essere liberata e la vita del mondo potrà avanzare verso vasti altopiani illuminati dal sole. Ma se falliamo, allora il mondo intero, inclusi gli Stati Uniti, compreso tutto ciò che abbiamo conosciuto e a cui teniamo, sprofonderà nell’abisso di una nuova era oscura resa più sinistra, e forse più protratta, dalle luci della scienza perversa. Prepariamoci quindi ai nostri doveri, e quindi rendiamoci consapevoli che se l’Impero britannico e il suo Commonwealth dureranno per mille anni, gli uomini continueranno a dire: Quella fu la loro ora migliore”. In un momento di grande apparente pericolo per la sopravvivenza nazionale britannica, le parole dl Primo Ministro parlarono non solo di sopravvivenza e interesse nazionale ma anche di cause nobili, quali: libertà, civiltà cristiana e diritti delle piccole nazioni. Per questi valori la Gran Bretagna stava combattendo e per essi Churchill pensava che anche gli Stati Uniti avrebbero dovuto combattere e alla fine l’avrebbero fatto; era sua intenzione, inoltre, debellare una volta per tutte i germi del nazionalismo e bellicismo europeo. Il discorso durò 36 minuti, Churchill, come sua abitudine, apportò revisioni al suo dattiloscritto di 23 pagine fino al momento e anche durante il discorso.

Scomparso oggi:

2010 (11 anni fa): muore a Tias (Spagna) Josè Saramango scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta, critico letterario e traduttore portoghese, Nato a Azinhaga (Portogallo) il 16 novembre 1922 è stato l’unico autore di lingua portoghese ad avere ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura. Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo “Terra del peccato” , ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l’accolse benevolmente. Si iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime. Dal 1974 in poi si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria. Pubblicò qualche anno dopo, nel 1977, il romanzo “Manuale di pittura e calligrafia” e, nel 1980, “Una terra chiamata Alentejo”. Il successo arrivò, però, con “Memoriale del convento” (1982). Il riconoscimento a livello internazionale arrivò solo negli anni novanta, con “Storia dell’assedio di Lisbona”, il controverso Il “Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità”. Le sue posizioni sulla religione hanno suscitato notevoli controversie in Portogallo. Dopo la pubblicazione de “Il Vangelo secondo Gesù Cristo”, le aspre critiche rivoltegli e la censura imposta sul libro dal governo portoghese lo indussero a lasciare il paese per vivere alle Canarie. Di nuovo, nel 2009, con l’uscita del suo ultimo romanzo “Caino”, Saramago si trovò a polemizzare con la chiesa cattolica portoghese, criticando la Bibbia, poiché descrive un Dio «vendicativo, rancoroso, cattivo, indegno di fiducia». Uno dei tratti che caratterizzano le sua opere è il narrare eventi da prospettiva piuttosto insolite e controversie, cercando di mettere in luce il fattore umano dietro l’evento.