Maresciallo De Fiores: non c’è mai morte finché c’è memoria

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Bruno Bartolo, amministratore comunale di San Luca, ha deciso di commemorare la figura dell’ex maresciallo, Antonio De Fiores, intitolando a suo nome il Largo del Rione fontanella, a distanza di quasi 76 anni dalla sua scomparsa.

La storia insegna che i fatti non si possono cancellare, nel bene e nel male. Sono gli Spiriti luminosi a spostarsi in epoche diverse inseguendo la pace, turbata dall’odio e dagli orrori.

A San Luca, L’Amministrazione comunale, guidata da Bruno Bartolo, ha intitolato il Largo del Rione Fontanella al Maresciallo del Genio Militare Antonio De Fiores, Commissario Prefettizio del Comune aspro montano dal 1944 al 1946, che perì tragicamente nel compimento della sua missione, travolto dalla furia delle acque della Fiumare Bonamico il 23 gennaio 1946. Appena insediatosi Commissario a San Luca (Reggio Calabria), avviò le procedure d’appalto necessari perché ci fosse l’energia elettrica nel suo paese che giunse nel 1948.

Durante la I Guerra Mondiale era stato decorato della Croce al Merito di Guerra per essersi distinto nella sanguinosa battaglia del Piave.

Ai funerali partecipò commosso tutto il paese, uomini e donne in lutto come se fosse scomparso un parente stretto e a loro caro. De Fiores fu ricomposto con la sua uniforme di Maresciallo del Genio Militare che aveva onorato e servito sino alla morte. Il suo berretto fu poggiato sulla bara.

Tutti piansero inorriditi per quella disgrazia che avrebbe potuto impedire, in quel preciso momento storico, di vedere la luce in fondo al tunnel del dopo guerra.  L’estremo sacrificio del sanluchese de Fiores non fu inutile e non è sminuito dalla popolazione di San Luca che a distanza di tempo non dimentica e conserva la propria storia.

Presenti alla cerimonia il Senatore Giuseppe Auddino accompagnato dal Sindaco Bruno Bartolo e dal Presidente del Consiglio Comunale Domenico Giorgi, nonché dagli Assessori e Consiglieri di San Luca; la Dottoressa Maria Stefania Caracciolo, Vice Prefetto Vicario di Reggio Calabria; il Capitano Luigi Garrì, Comandante della Compagnia Carabinieri di Bianco; i Carabinieri di San Luca guidati dal Maresciallo Michele Fiorentino; il Dott. Emanuele Mattia, Garante Metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza; il Dirigente Scolastico Margherita Sergi; il Sociologo Francesco Rao; il Capitano dei Carabinieri in congedo Cosimo Sframeli; la Dottoressa Francesca Racco, Garante del Comune di Bovalino (RC); il Reverendo Don Gianluca Longo, Parroco di San Luca (RC); le Suore di F.M.A.; la Dottoressa Adriana Colacicco e il Dottore Gerardo Gatti; i rappresenti della Fondazione “Corrado Alvaro”. A San Luca anche l’inaugurazione dell’anno scolastico 2021-2022.            Ed è così che si diventa più ricchi. Michel de Montaigne ha scritto che la meditazione sulla morte è meditazione sulla libertà. Chi ha appreso a morire ha disimparato ad essere servo. Il saper morire libera a ogni sudditanza e costrizione. San Luca ricorda perché viva la memoria.

Cosimo Sframeli