Migranti, Draghi: “Italia lasciata sola”

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A margine del Consiglio Europeo, che raggruppa i Capi di Governo dei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea, l’esito del vertice è sembrato a tutti chiaro sul fronte immigrazione.

Da anni, almeno da quando il Colonnello Gheddafi è stato esautorato e ucciso nel 2011, gli sbarchi continuano senza sosta, a maggior ragione nella stagione estiva. E la Nazione che, per ragioni geografiche, maggiormente li subisce è l’Italia.

Sul fronte immigrazione l’Unione Europea non è mai stata in grado di programmare una politica di solidarietà tra tutti i Paesi, lasciando a noi in particolare l’onere di accogliere senza praticare quella ridistribuzione necessaria per evitare impatti eccessivi sulla popolazione, specialmente dal punto di vista sociale.

E adesso che il Premier italiano è quello più europeista sicuramente ci si aspetterebbero, specialmente dai maggiori quotidiani nazionali che non hanno dato risalto alla notizia, dichiarazioni diverse rispetto a quelle al vetriolo rese da Mario Draghi a margine del Consiglio Europeo che si è tenuto nei giorni scorsi.

L’ex Presidente della Banca Centrale Europea ha messo l’accento sul nulla che si è ottenuto dal confronto politico tra i leader europei e ha confermato che l’Italia sarà da sola ad occuparsi dei flussi migratori che si prevedono ingenti nei prossimi giorni, almeno fino al prossimo vertice.