‘Ndrangheta, catturato il latitante Giuseppe Crea a Rizziconi

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Il nipote del boss Teodoro Crea, si era sottratto all’esecuzione dell’ordine di carcerazione. Giuseppe Crea è stato arrestato ieri, era latitante da Gennaio

Profilo di Giuseppe Crea

Nipote del boss Teodoro Crea, elemento al vertice della ‘ndrangheta di Rizziconi, attualmente detenuto.
Il latitante, nella giornata del 03/02/1991, nel corso di una lite a Rizziconi, uccise a colpi di arma da fuoco un uomo di 31 anni e per tale delitto fu condannato dalla Corte d’Assise di Palmi a 26 anni di reclusione.
Dopo tre anni di latitanza, fu catturato dalla squadra mobile di Reggio Calabria a Montecatini Terme (PT) presso un conterraneo.

L’arresto

Nella giornata di ieri, 30 Maggio, è stato arrestato uno dei membri della ‘ndrina Crea di Rizziconi, Giuseppe Crea. Il 16 Gennaio Crea si era sottratto all’esecuzioni dell’ordine di carcerazione, quando si trovava in regime di semilibertà a Spoleto (PG), per una serie di reati commessi nel 2008 tra cui rapina, violenza privata, furto, incendio, danneggiamento a seguito di incendio.

L’intervento è stato condotto dalla procura di Reggio Calabria e dal procuratore Giovanni Bombardieri, attraverso delle complesse indagini che hanno portato la squadra mobile reggina ad acciuffare il latitante in una abitazione rurale.

A seguito dei fatti, il gip di Firenze nel luglio del 2010, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti e di altri sei indagati. La Corte di Cassazione, nella giornata del 14 Gennaio 2021, ha confermato la condanna a lui imposta dalla Corte d’Appello di Firenze a 8 anni di reclusione.