Nell’Olimpo della A2! Il “miracolo” di Patròn Matozzo

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Antonio Matozzo, da Soverato Superiore, è un apprezzato titolare di laboratorio di analisi, un politico effervescente e dinamico, un padre e marito esemplare, un uomo di grande cuore ma, soprattutto, è il Presidente della Ranieri International Volley Soverato, squadra di pallavolo femminile che da quattordici anni consecutivi milita nella Serie A2 nazionale con merito e grande caparbietà.

Antonio Matozzo, da Soverato Superiore, è un apprezzato titolare di laboratorio di analisi, un politico effervescente e dinamico, un padre e marito esemplare, un Uomo di grande cuore ma, soprattutto, è, da numerosi lustri, il Presidente della Ranieri International Volley Soverato, Squadra di pallavolo femminile che da quattordici anni consecutivi milita nella Serie A2 nazionale con merito e grande caparbietà. La leggenda metropolitana racconta di un padre che accompagnava la figlia a fare sport dalle Suore di Soverato. 

È vero, portavo mia figlia a giocare nella palestra delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Mi chiesero se fossi disponibile a fare il Presidente, ed io, che pure non capivo nulla di pallavolo, accettai con piacere mettendomi a disposizione. Mi sono appassionato, entusiasmato e dalla Prima Divisione Federale, era il 1994, abbiamo ottenuto tanti successi, sempre sul parquet, senza mai acquistare titoli, portando la formazione in serie A nazionale, dove oggi sono il più vecchio Presidente, per anagrafe e per partecipazioni al torneo. Nessuna Società e nessun Presidente hanno mantenuto il proprio posto come nel caso della Volley Soverato. Sono orgoglioso di ciò perché ritengo che lo sport sia un mezzo utilissimo per operare nel sociale, creando una bella forma di aggregazione che, soprattutto per una realtà non grandissima come Soverato, è molto importante. Il nostro palazzetto è, Covid -19 permettendo, sempre pieno: con una Squadra di Serie A (mi auguro 1), forse sarà possibile spingere i nostri politici a realizzare il tanto atteso nuovo impianto. Anche per questa stagione abbiamo costruito una bella squadra che ci consentirà di divertirci e, spero, di vincere. Sono altresì orgoglioso di sottolineare come il nostro ottimo allenatore (Coach Bruno Napolitano – n.d.r.) insieme all’intero staff sia calabrese. Le uniche eccezioni sono rappresentate dal vice allenatore Diego Boschini, bergamasco ormai naturalizzato calabrese, e dal Dirigente Antonio Vagliengo, piemontese ma innamoratissimo della Calabria. Una Squadra a chilometri zero!
Avete avuto giocatrici di ogni nazionalità, un aneddoto da raccontare?
Ce ne sarebbero tantissimi ma uno lo ricordo con piacere: un procuratore, dovendo far venire una giocatrice straniera qui a Soverato, mi chiese dove fosse la nostra cittadina, in quanto non la trovava sulla carta geografica. Poi hanno imparato a conoscerci; spesso abbiamo scoperto talenti, anche all’estero, sconosciuti ai più, per i quali, successivamente abbiamo ricevuto i complimenti per averli valorizzati. Un “Piccolo Presidente” che, con la cortesia nel relazionarsi con i tanti procuratori, è sempre riuscito a far vestire la casacca biancorossa a giocatrici Importanti.
Avete avuto in squadra, anche Lara Lugli, che di recente è stata al centro di un caso nazionale in quanto, da altra Società, “discriminata” perché incinta …
Con Lara c’è stato un ottimo rapporto, ma abbiamo avuto tante giocatrici che ora militano nella massima categoria, come la bosniaca Begic, Costanza Manfredini, Lara Caravello (libero della fortissima Conegliano Volley – n.d.r.). Purtroppo si è sempre trattato di giovani che dopo essere maturate sotto la guida dei vari nostri allenatori, hanno spiccato il volo. Chiaramente i procuratori cercano sempre di ottenere contratti migliori, una volta che le giocatrici si sono fatte apprezzare per le loro qualità. Penso a Laura Bortoli, negli ultimi tempi, Chiara Mason, Linda Mangani, tutte accasate con Società di Serie A. Noi non tarpiamo le ali, ognuna è libera di fare le proprie scelte.
Il Presidente, in questi anni, ha anche avuto delusioni?
Forse qualche comportamento un po’ ambiguo di alcuni procuratori: anche in molte assemblee della Lega ho ribadito come il dover pagare delle provvigioni ai procuratori sia, secondo me, poco logico. Ciò ha causato alcune piccole vendette: “non dovete andare a giocare a Soverato. a Soverato non pagano …” tutte voci chiaramente prive di fondamento. Anzi la Volley Soverato è conosciuta proprio perché, malgrado i tanti debiti che ho contratto con le banche (che comunque ringrazio per la vicinanza), non presenta un centesimo di debito verso nessuna giocatrice …
Mentre, al contrario, negli anni, tante Società, anche blasonate, sono fallite …
Forlì ci ha sconfitto in Finale di Coppa Italia e poi non è riuscita ad iscriversi in Serie A. Ne ho viste di Società fallire, e non entro nel merito delle motivazioni. Noi abbiamo sempre fatto “follie” per mantenere la serie A2 qui in Calabria.
Un suo cruccio è forse il vivaio …
Stiamo lavorando, cercando di superare alcune ritrosie delle famiglie. Abbiamo varie squadre, Under 13, 16, 18; speriamo che emerga qualche giovane calabrese da inserire in prima squadra.
La Società Volley Soverato è molto professionale: le persone giuste le avevate addirittura in casa …
Mio figlio Francesco è Direttore Generale, mia figlia Ilaria Direttore Sportivo e mia moglie è la Vice Presidente. Il loro impegno e la loro vicinanza mi rendono contento dandomi grande forza. Moglie, figli, cognati e parenti sono sempre tutti al palazzetto per tifare Volley Soverato.
Lei ha portato anche in Lega e Federazione quello spirito schietto e sano di Soverato Superiore.
Sono stato Vice Presidente di Lega, Consigliere Federale, ho avuto numerosi incarichi. Poi, però, ho preferito fare un passo indietro per seguire al meglio il mio laboratorio di analisi, attività che svolgo con passione ottenendo tante soddisfazioni. Mi avevano proposto la candidatura a Presidente di Lega, ma non ho accettato: quando faccio una cosa devo svolgerla al meglio e, quindi, ho preferito concentrarmi su squadra e lavoro rimanendo a Soverato.
Il Presidente Matozzo è abbracciato dai tifosi quando vince e criticato quando perde.

È  la dura legge dello sport, che condivido. I tifosi si arrabbiano perché non vogliono che io perda e quindi mi stimolano a fare sempre il meglio possibile.

Si racconta che Lei non veda mai le partite sino alla fine …
Esatto! Non sono mai riuscito a vedere un tie–break (quinto set finale – n.d.r.): è più forte di me.

Con tante ragazze che hanno vestito la casacca del Soverato, spesso molto giovani, lei ha svolto anche una funzione di guida nei loro confronti …
Molte giocatrici hanno costituito una famiglia a Soverato. Anche adesso chi viene a Soverato resta affascinato dalla bellezza del luogo. La distanza per molte ragazze è poi ridotta dalla presenza dell’aeroporto internazionale di Lamezia che permette di avvicinare Soverato al resto del mondo.
Di recente la pallavolista afgana Mahjabin Hakimi è stata barbaramente trucidata…
Purtroppo si è trattato di un episodio triste e amaro non solo per il mondo della volley, ma per il mondo intero. Un delitto efferato che offende tutti gli esseri umani. La FIPAV ha osservato, nella giornata di campionato successiva, un minuto di silenzio, su tutti i campi di gioco.
Il Coach Napolitano da quattro anni consecutivi è sulla panchina della Ranieri International Volley Soverato: una persona di famiglia, un amico oltre che un allenatore …
Bruno è un allenatore richiestissimo e stimato nel mondo della pallavolo italiana: è un calabrese sanguigno e meticoloso tanto che, secondo me, stare insieme per quattro anni è un grande record. Ne vado orgoglioso ed i nostri accordi si sono sempre basati sullo sguardo, ed una stretta di mano.
Presidente, forse la ricetta della felicità consiste nello stare al palazzetto con la squadra ed i tifosi?
La mia Squadra mi rende felice: sono bravissime ragazze, ed atlete vincenti
Ma, lo sport, è vincere o partecipare?
Io voglio vincere, non solo partecipare!

Giorgio De Filippis