Oggi un’occasione unica, il commento di Francesco Macrì

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È accaduto qualcosa di inaspettato, sorprendente, imprevisto: due dei tre più importanti sindacalisti italiani, sono nati nel nostro territorio, molti fra noi li hanno visti crescere e da sempre gli danno del tu. Che sia stato il destino o il frutto di una fortunata casualità, poco importa. Ciò che conta è che il 26 luglio ci verrà offerta una grande opportunità che il territorio dovrà saper cogliere, presentandosi unito, propositivo, fiducioso, preparato a esporre idee e progetti originali e convincenti e, soprattutto, pronto ad iniziare un nuovo cammino

Su questo giornale, a proposito dell’atteso incontro del 26 luglio a Siderno con i Segretari Nazionali di CGIL, CISL e UIL, è stata richiamata in servizio l’antica espressione “Occasione storica”, legata all’ansia dorsiana di rinascita del Mezzogiorno, resa celebre nei giorni mitici della nascita della Repubblica; nonostante gli appuntamenti mancati e le tante delusioni successive, essa apre ancora il cuore e la mente alla speranza.

Considerata l’autorevolezza dei nostri interlocutori, vado immediatamente alla principale delle loro missioni, il lavoro, declinato in tutte le sue sfaccettature, modalità di esecuzione, necessità di tutele. In una terra come la nostra, poi, la parola lavoro assume un significato ancor più particolare: per decenni e decenni, giorno dopo giorno, è rimasta fissa nella mente di migliaia e migliaia di uomini e donne, associata ad altre parole, come fatica, ricerca, attesa, dignità, disperazione, emigrazione, lontananza, solitudine. Pertanto, avere di fronte chi, ai massimi livelli, di essa ne discute e tratta tutti i giorni rappresenta effettivamente un’occasione storica.

Come tutti sanno, due dei tre segretari nazionali, Pierpaolo Bombardieri e Luigi Sbarra, sono figli di questa terra, della quale conoscono meglio e più approfonditamente di tanti di noi i  nodi problematici più urgenti. Elencare idee e proposte per avviare e sostenere un dialogo è necessario, ma  va fatto con metodo sintetico perché a loro basterà un cenno per accendere immediatamente la giusta connessione.

Per leggere l’articolo integrale di Francesco Macrì puoi scaricare Riviera n.30 del 25 Luglio 2021.