Operazione “Mala Pigna”: Legambiente si costituisce parte civile

179
Foto: Calabria 7

Legambiente Calabria rivolge il suo plauso alla Dda di Reggio Calabria e ai Carabinieri per l’operazione denominata “Mala Pigna”, sul traffico illecito di rifiuti, che ha portato ieri a 29 misure cautelari personali, diverse delle quali rivolte ad esponenti  della ‘ndrangheta, ed al sequestro di cinque aziende di trattamento rifiuti tra Calabria e Emilia Romagna, prendendo la decisione di costituirsi parte civile.

L’ operazione denominata “Mala Pigna” ha fatto emergere un traffico di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, anche pericolosi.

Il sindaco Aldo Alessio ha reso noto che, come il comune di Gioia Tauro, sarà parte civile nel processo “Mala Pigna”, che scaturirà dall’omonima operazione dei Carabinieri.

Questa indagine ha messo, infatti, in evidenza gli interessi della cosca Piromalli nel traffico illecito di rifiuti industriali, parte dei quali interrati nel territorio della città portuale calabrese. Per il sindaco di Gioia Tauro, è chiaro che la ‘ndrangheta persegue solo ed esclusivamente finalità illecite. Ma non solo vessando, estorcendo, uccidendo e perseguendo illecito arricchimento, ma opera sistematicamente a danno dell’ambiente.