Quanti sono stati i casi sospetti legati ai vaccini Covid 19? Il rapporto AIFA

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Il 4 Giugno l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha pubblicato il suo quinto Rapporto sulla Farmacovigilanza sui Vaccini Covid-19. Tra i dati che hanno destato maggiore interesse tra gli utenti quelli sulle reazioni avverse (morti, paralisi facciali e altri effetti collaterali)

L’AIFA ha reso noti nel suo Rapporto sull’analisi dei vaccini Covid-19, in particolare visti i casti di morti sospette e le numerose paure che questi eventi hanno suscitato nella popolazione. L’Agenzia del Farmaco si è concentrata sulle reazioni provocate ai vaccinati che si sono sottoposti alle iniezioni di Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson e all’Astrazeneca (o Vaxzevria, come lo si voglia chiamare).

L’analisi ha riguardato il campione di vaccinazioni avvenute tra il 27 Dicembre 2020 e il 26 Maggio 2021. Le segnalazioni registrate e arrivate fino all’Aifa nel nostro Paese sono state oltre 66 mila (66.258 per essere precisi) a fronte però di oltre 32.429.610 dosi somministrate.

Casi sospetti e vaccini usati

I casi sospetti quindi sono stati circa 204 ogni 100.000 dosi, di cui circa il 90% sono riconducibili a eventi non gravi. Tra gli effetti maggiormente riscontrati nel post vaccino per i cittadini ci sono stati sintomi come dolore al braccio in cui è stato iniettato il farmaco, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari o delle ossa.

Le segnalazioni invece di reazioni gravi ai vaccini sono state stimate essere intorno al 10,4%, per chi è attento ai numeri questo significa che gli effetti collaterali gravi sono stati 21 ogni 100 mila dosi somministrate. Questo a prescindere dalla tipologia di vaccino usata.

Un dato che ha sorpreso è stato che il vaccino Pfizer (il Comirnaty) è stato quello che ha provocato il maggior numero di segnalazioni (circa il 72%) ma va anche detto che si tratta del vaccino utilizzato nel 69% delle somministrazioni complessive. Le segnalazioni riconducibili al Vaxzevria sono state circa pari al 24%.

Per Moderna e Johnson&Johnson invece i casi avversi sono stati estremamente ridotti, ma i due vaccini sono anche stati i meno utilizzati nella campagna di immunizzazione in Italia.

I casi che hanno fatto molto discutere, come la morte della giovane Camilla Canepa o quello di Isabella Stabile, per trombosi o altri effetti legati a problemi venosi sono stati legati solo al Vaxzevria. La percentuale di segnalazioni è stato di 1 caso ogni 100 mila dosi e sempre quando le somministrazioni sono avvenute in soggetti con meno di 60 anni.

Il rapporto AIFA completo

Cliccando qui puoi scaricare il quinto rapporto completo dell’AIFA sulla Sorveglianza dei vaccini Covid 19.