Ricciardi: “In Calabria il virus corre”

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Foto: Gazzetta del Sud

Il consigliere scientifico del ministero della Salute, Walter Ricciardi, è stato ieri pomeriggio in visita all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Durante il suo intervento, ha parlato della situazione covid-19 in Calabria, del Presidente Occhiuto e della morte della piccola Ginevra.

Covid-19

 “La Calabria in questo momento è ancora una delle regioni in cui il virus continua ad andare avanti e correre, non conosce barriere, questa variante che si chiama Omicron2 è ancora più insidiosa, perché più contagiosa rispetto alla variante uno. Siamo tutti stanchi, ma non facciamo lo stesso errore di due anni fa di considerare che con l’estate era tutto finito e poi di ricominciare. Facciamo la nostra vita normale, ma portiamo la mascherina nei luoghi al chiuso e vacciniamo le persone più fragili. C’è un peggioramento, quindi, nella diffusione del Covid. Ci si vaccina meno e si tende a credere che tutto sia finito. La situazione era in netto miglioramento, ora notiamo un certo rallentamento del miglioramento. È un effetto legato, innanzitutto, al forte rallentamento della campagna vaccinale. Si fanno pochissime prime e terze dosi e la vaccinazione tra i bambini dai 5 agli 11 ani si è quasi fermata. Ciò vuol dire che il virus continua a circolare e i soggetti più suscettibili ricominciano ad infettarsi. Vi è poi una tendenza a credere che sia finito tutto, a partire dal 31 marzo, ma non è purtroppo così”.

Presidente Occhiuto

“Ho trovato un presidente straordinariamente impegnato a far sì che la Calabria diventi una Regione che non perda occasioni, come ad esempio quelle legate al Pnrr. Un presidente pienamente consapevole e motivato. Mi ha molto colpito la sua energia e la sua volontà”.

Ginevra

Durante il suo intervento ha ricordato la piccola Ginevra, la bimba di due anni morta all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma: “Ha colpito tutti il caso della bambina recentemente morta nel mio ospedale, naturalmente avrebbe potuto essere curata se questo sistema sanitario fosse stato adeguatamente corredato”.