Riflessioni di un giovane sidernese sulla sentenza “Falsa politica”

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Abbiamo letto questo scritto di Francesco Gentile che fa molto riflettere su quella che è la condizione della nostra terra vista dai più giovani, ve la proponiamo da leggere.

Nonostante tutto l’Italia è un grande Paese, dove alla fine la giustizia (anche se con i suoi tempi ingiusti) trionfa sempre…

…capitolo a parte è quello dell’Italietta del giustizialismo e dei giustizialisti a convenienza e ad orologeria,

Per intenderci l’Italietta popolata da persone che non avendo altri mezzi ed altre competenze sopravvivono cavalcando l’onda emotiva del momento,

onda che magari temporaneamente è sfavorevole ad altri,

che in campo aperto e senza blocchi coattivi ed ingiusti sarebbero stati destinati ad una missione: quella di vincere e di far continuare a crescere Siderno e la Locride.

Sulla politica, che funziona come il calcio, affinché uno vinca serve sempre uno che perda (e questo può creare antipatie personali antisportive ed antiumane) non mi va di aggiungere altro rispetto alla laboriosità ed alla visione del territorio che ho avuto la fortuna di acquisire (spero bene) durante gli anni di militanza nella FGS e SDI prima e nel PSI dopo…

Quello era un grande gruppo formato da persone serie, TRASPARENTI, (lo hanno detto ieri i giudici) e concrete.

Sulla “Falsa politica” (quella originale), pseudondranghetofobica, poco aperta al confronto,

che vivacchia sotto la soglia della mediocrità perché non sa sognare, quella che servendosi di personaggi “minori” e dalle dubbie capacità intellettuali tenta di screditare il prossimo,

Magari per una parentela,

Magari inventandosi scioglimenti per mafia mai esistiti,

O magari (quando le prime due opzioni non sono percorribili) tentando di gettare fango sull’onorabilità e sulla serietà altrui

Non c’è nemmeno una battuta satirica da utilizzare perché:

“La satira nasce per ridicolizzare il potete, quando non ridicolizza il potere ma gli oppressi non è satira è bullismo”.

Da ragazzino per un lungo periodo ho avuto la fortuna di “camminare insieme verso il futuro”

con un grande uomo ed un fratello maggiore, il quale una volta mi disse “alla fine dei conti nella vita l’unica cosa che paga sempre è la coerenza”.

Persona che finalmente da domani potrò riabbracciare come uomo libero…

Sulla sua onestà e trasparenza non ho mai avuto nemmeno l’ombra di un piccolo dubbio, per un semplice motivo, quando questa persona trascurava famiglia ed attività imprenditoriali spendendosi per il territorio io c’ero,

successivamente negli anni bui magari ho avuto il coraggio di non dimenticare mai, nemmeno per un secondo da dove sono partito ed a volte per non rischiare di dimenticarmelo l’ho anche ripetuto pubblicamente, perché:

“alla fine dei conti nella vita l’unica cosa che paga sempre è la coerenza”.

Cit. C.C.

Francesco Gentile