Siderno, chiuso il Liceo Artistico: le reazioni

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La notizia della chiusura alle attività in presenza, con conseguente ritorno alla DaD per gli alunni, del Liceo Artistico, ubicato nella sede di Via Filippo Turati a Siderno, ha provocato nella comunità scolastica e, più in generale, in quella civile e politica una serie di reazioni.

PD e Ripartiamo da Siderno: “Troveremo le soluzioni”

Il Circolo di Siderno del Partito Democratico e la lista “Ripartiamo da Siderno”, che appoggiano la candidatura dell’ex Assessore regionale al Bilancio, Mariateresa Fragomeni a Sindaco, hanno precisato con una nota di aver “immediatamente investito della vicenda l’assessore metropolitano ai Lavori Pubblici, Domenico Mantegna.”

Lo stesso, avrebbe proposto alla Dirigenza alcune soluzioni alternative al fine di garantire il regolare svolgimento degli Esami di Stato.

Secondo quanto dichiarato nel comunicato, inoltre, la chiusura si sarebbe resa necessaria in seguito ad alcuni recentissimi accertamenti sulla stabilità antisismica dell’edificio, che avrebbero dato risultati pessimi.

Le forze politiche e la Città Metropolitano, si afferma, faranno di tutto per evitare il trasferimento dell’Istituto e ripristinare entro settembre la stabilità della struttura.

Paolo Fragomeni: “Scippo ai danni della città”

Sul proprio profilo Facebook si è espresso l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Siderno, Paolo Fragomeni, che faceva parte dell’Amministrazione Fuda sciolta per infiltrazioni mafiose nell’agosto 2018, da quando la città – come evidenzia l’ex Consigliere nel post – è in un vuoto politico e amministrativo che favorisce “un grave colpo portato a tradimento” e “uno scippo orchestrato e portato a termine con fredda determinazione e calcolo?”. Inoltre, rivolge un appello ai partiti a unirsi nel difendere la città e alla comunità scolastica di riunire il Consiglio d’Istituto per chiarire un fatto che definisce “anomalo, tutto fatto quasi di nascosto, in fretta e furia, nell’imminenza della fine dell’anno scolastico a scuola sguarnita.” Infine, la richiesta – in simbiosi con quella del PD e di Ripartiamo da Siderno – che la scuola resti in città nell’attesa della messa in sicurezza.