Un forte appello ai nostri giovani italiani

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Foto: Paginemediche

Ho assistito per ben sette volte allo spoglio delle schede per eleggere il capo dello Stato e ad ogni votazione negativa l’ansia e la rabbia si accentuavano. Poi, finalmente, all’ottava votazione la fumata bianca è arrivata e, con essa di colpo svanì quella paura che aveva coinvolto, sia me che l’intera Nazione. In un baleno, siamo passati dallo sgomento ad una gioia immensa, perchè il pericolo di un eventuale disastro istituzionale, economico, sociale era stato evitato.

Per eleggere, Sergio Mattarella a presidente della Repubblica, si sono mosse le personalità più in vista sotto il profilo istituzionale e costituzionale e tra esse anche il presidente del consiglio Draghi. Il motivo di tutto questo fermento istituzionale, scaturiva dal fatto che i grandi elettori chiamati a votare l’elezione del presidente della Repubblica non erano in grado di trovare un accordo sul candidato o sui candidati che via via venivano presentati dai partiti. Questa diatriba, era talmente accentuata tra le due più importanti coalizioni: quella di destra del segretario Salvini e quella di sinistra del segretario Letta. Infatti, ogni candidato indicato alla presidenza della Repubblica dai due segretari veniva bollato, in quanto nessuno di essi riusciva a raggiungere il quorum previsto per legge e cioè: il due terzi dei voti nelle prime tre votazioni e la metà più uno dei voti nella quarta votazione. Questa tremenda rivalità ideologica, ha fatto si che ben sette votazioni andassero a vuoto e solo all’ottava si è riusciti ad eleggere il presidente della Repubblica. Abbiamo assistito ad un vero show dei nostri rappresentanti politici che poi grazie all’illuminazione del Padreterno tutto è finito bene con l’elezione di Mattarella. Al contrario, se fosse finito male, come molte persone sostenevano e tra queste vi erano pure i media, sicuramente l’immagine del nostro Paese sarebbe stata ridimensionata. Dopo questa elezione di Mattarella alla presidenza della Repubblica e la conferma di Draghi alla presidenza del consiglio, la maggior parte degli italiani si è posta questa domanda: sarà in grado la riconfermata maggioranza di governo, con tutti questi conflitti in atto tra le diverse coalizioni dei partiti a tenere saldo l’equilibrio istituzionale? Oppure ci saranno dei cambiamenti? Secondo il mio parere, questa maggioranza di governo sarà in grado di continuare la sua attività fino al termine della scadenza della legislatura perchè nessun partito presente in questa maggioranza ha interesse a sfiduciarlo. In particolar modo, il movimento cinque stelle, che qualora si andasse a votare anticipatamente, non solo perderebbe molti dei suoi parlamentari ma perderebbe altresì il lascito economico che gli spetta per legge dopo una legislatura. Un altro motivo, perchè questo governo tiene è quello di avere come garaante i due presidenti: Mattarella e Draghi. Dopo questa breve lettura di politica, vorrei entrare nel vivo della problematica che più mi interessa e cioè i giovani. I giovani, come sappiamo tutti sono l’avvenire del nostro Paese ma, in quest’ultimo ventennio sono stati trascurati e messi ai margini della società. Le ragioni, del perchè tutto questo è potuto accadere sono tante e non le vorrei discutere qui per non fare polemica però, una cosa risulta chiara a tutti nel modo più assoluto ! Questi giovani e, specialmente i più meritevoli hanno dovuto abbandonare il loro paese per andare a lavorare all’estero. Non saprei dire qual’ è la cifra esatta, ma secondo le stime fatte dall’istat si aggira intorno ad ottocentomila. Questo dato mi fa venire i brividi e, con la rabbia che mi distingue da sempre, vado col pensiero al tempo in cui i nostri nonni e padri emigravano in Germania, Francia, Stati Uniti, Argentina, Venezuela. Lasciavano la propria famiglia, non sapendo a priori a quale destino e sacrificio andavano incontro, ma erano pronti ad affrontare qualsiasi sfida pur di portare a casa un pezzo di pane per sopravvivere. Come, ben potete constatare, anche nell’anno duemilaventidue il fenomeno emigratorio è ancora presente e forse più accentuato di allora se guardiamo quello che succede nel mondo e nel nostro Paese. Per questo motivo, desidero fare un forte richiamo a tutti i giovani italiani e non, di non aver paura di affrontare la vita, pur sapendo che è piana di ostacoli e di sacrifici; ma di affrontarla di petto perchè questo è il vostro mondo, questa è la vostra terra che vi appartiene di diritto. A quelli che sono andati via dall’Italia li esorto di tornare e di mettersi in gioco e lo stesso vale per quelli rimasti nel nostro Paese. Vi supplico cari giovani ! Di non lasciare il Paese nelle mani di queste persone che oggi ci rappresentano che sono solo dei commedianti e privi di scrupoli che non conoscono il significato delle parole come: dignità, onestà, solidarietà, rispetto verso gli altri, eguaglianza. Il mondo, cari giovani vi appartiene ma per poterlo abbracciare dovete prima conquistarlo e poi cambiarlo. Per poter raggiungere questo obiettivo, dovete impadronirvi di certi requisiti necessari che sono : lo studio in primis, la cultura, le capacità professionali e l’onestà morale. Con questo spirito di rabbia ma anche di ottimismo, vi esorto ancora una volta di entrare in politica e fare politica attiva perchè il Paese ha bisogno di voi. Fare politica significa confrontarsi con gli altri, acquisire cultura, crescere, maturare. Non dovete stare alla finestra a guardare il mondo con distacco ed indifferenza perchè ciò non serve a niente; servirà solo a mantenere sulla poltrona al potere queste persone che sono di una incapacità e di un egoismo assoluto. Al contrario, dovete mettervi in prima fila come facevano i nostri soldati quando andavano in guerra per scacciare il nemico. Non fate come hanno fatto i giovani bolognesi che per un mese hanno protestato in quella piazza contro i politici e specialmente contro il populismo politico per poi scomparire del tutto dalla scena politica. 

 Pasquale Canale