Vibo Valentia: invalidati numerosi titoli rilasciati dall’Accademia di Belle Arti FIDIA

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Foto: lac news

Ma che cosa sta succedendo nel mondo della scuola? Numerosi titoli invalidati, GPS nel caos, concorsi in piena estate, precari nell’angoscia di conoscere il loro futuro lavorativo e tanti nodi da sciogliere prima del suono della campanella.

La notizia che arriva dalla provincia di Vibo Valentia ha veramente dell’incredibile, uno schiaffo in faccia per tutti gli insegnanti che hanno speso soldi, tempo e fatica per ottenere qualche punto in più e salire in graduatoria. Sono stati, infatti, invalidati numerosi titoli e certificazioni rilasciati dall’ Accademia di Belle Arti FIDIA, a Stefanaconi, in provincia di Vibo Valentia.

L’ufficio scolastico regionale della Calabria con nota 9650 del 24 maggio 2022 ha trasmesso ai dirigenti degli uffici degli ambiti territoriali di quella regione i contenuti della nota MUR 10017/22 sui riscontri effettuati sull’Accademia di Belle Arti “FIDIA” di Stefanaconi (VV) coinvolta nel 2021 in una gravissima vicenda giudiziaria che portò a numerosi arresti e avvisi di garanzia.

Innanzitutto, il MUR ricorda che a decorrere da novembre 2020, l’Accademia di Belle Arti “FIDIA” non fa più parte del sistema dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM), sino a quella data l’Istituzione era autorizzata a istituire i connessi percorsi formativi per il conseguimento dei 24 CFU/CFA e a rilasciare le relative attestazioni.

La nota dell’USR Calabria afferma che i dirigenti degli UST devono verificare l’effettivo conseguimento dei 24 CFU/CFA presso l’amministratore giudiziario indicato nella medesima nota.

Inoltre, non sono validi, poiché non risultano provvedimenti di autorizzazione del MUR i seguenti corsi:

  • diploma di perfezionamento annuale in “La didattica per l’inclusione scolastica degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento — DSA” — 1500 ORE/60 CFU
  • master annuale di primo livello in “La didattica, la funzione del docente e l’integrazione scolastica degli alunni con BES” — 1500 ORE/60 CFU
  • diploma di specializzazione biennale in “Valutazione e miglioramento della scuola” — 3000ORE/120CFU
  • diploma di perfezionamento annuale in “Valutazione delle istituzioni scolastiche e formative” — 1500 ORE / 60 CFU
  • diploma di perfezionamento annuale in “La didattica, la funzione del docente e l’integrazione scolastica degli alunni con BES” — 1500 ORE/ 24 CFU
  • master annuale di I primo livello in “La didattica, la fu one del docente e l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali” — 1500 ORE / 60 CFU
  • master annuale di I livello in “Valutazione delle Istituzioni scolastiche e formative” 1500 ORE / 60CFU.

Sono in corso ulteriori riscontri rispetto ai seguenti ulteriori titoli:

  • Master di I livello. “L’uso didattico della narrazione e della metafora nel piano didattico personalizzato per gli alunni con DSA”
  • Master Universitario di I livello: “Tecnologie a supporto dell’insegnante di sostegno e della didattica inclusiva”;
  • Master: “Metodologie didattiche per l’inclusione scolastica degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento”;
  • Master: “Coding-Programmazione Informatica E Pensiero Computazionale”;
  • Master: “Strategie e metodologie didattiche per il sostegno nella scuola”;
  • Perfezionamento post-diploma: “Percorsi didattici inclusivi per alunni con DSA Didattiche e strumenti innovativi di insegnamento sull’inclusione degli alunni con BES”;
  • Perfezionamento post-diploma: “La didattica per l’inclusione scolastica”;
  • Diploma di perfezionamento annuale: “Metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning)”;
  • Perfezionamento post-diploma: “L’uso pedagogico del linguaggio artistico ed estetico nei processi di insegnamento-apprendimento nella scuola primaria” sede di Agrigento
  • Laurea Triennale o Diploma accademico di I livello.

In questa vicenda, è coinvolta anche l’Accademia di Belle arti “Michelangelo”, con sede in Agrigento.

Di conseguenza, i docenti protagonisti di questa vicenda si trovano, a loro malgrado, in una situazione incresciosa che non fa che aumentare il difficile momento che sta vivendo la scuola.