Presidente della Repubblica: la grande ora dei mediocri

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Ilario Ammendolia ci offre una visione interessante, ricca di spunti di riflessione intorno agli scenari che ruotano intorno l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

C’è chi dice che Berlusconi non possa essere eletto alla presidenza della Repubblica, perché è un celebre puttaniere e c’è chi aggiunge  che ha assunto come stalliere il mafioso Mangano o che il suo accumolo di ricchezza sia riconducibile ad una storia torbida piuttosto che al suo intuito imprenditoriale.

Personalmente non mi interessa nulla il fatto che sia (o meno) un puttaniere e riconduco l’accumulo di ricchezza all’attuale sistema che esalta la spregiudicatezza, l’avidità, l’insensibilità verso i deboli come grandi virtù .

Certamente Berlusconi è un “vincente” perché è espressione della parte vincente della società. Portatore di una filosofia “politico – esistenziale” che pone al centro del “mondo” e dell’agire umano la ricchezza e la “potenza” . Mettere alla gogna Berlusconi senza mettere in discussione il sistema economico – politico che lo ha espresso e lo esprime è pura ipocrisia. Per quel che vale non vorrei mai Berlusconi presidente della Repubblica, ma perché è stato un men che mediocre presidente del consiglio, perché ha sacrificato il Sud, perché ha mandato truppe a Nassirya ad occupare un Paese sovrano, perché non ha fatto la “rivoluzione liberale” che aveva promesso. Perché avrebbe voluto Di Pietro ministro. Perché ha fatto leggi “ad personam ” per sé e ha lasciato leggi forcaiole ed ingiuste per tutti gli altri. Perché ha cercato di coprire la gravissima repressione poliziesca a Genova, perché ha fatto un partito che risponde ad un solo padrone. Perché ha sostituito una dignitosa legge elettorale con una legge truffa.

Infine, essendo molto intelligente e capace, perché ha “infettato”  con il suo virus tutta la politica italiana già gravemente ammalata. Ciò detto, siccome mi è umanamente simpatico preferirei Berlusconi ad un suo clone tipo Casellati, Frattini, Pera e compagnia cantando.

La difficoltà di eleggere un buon Presidente a tutela della Carta Costituzionale è tutta qui. Con qualsiasi fuso, la stoppa non diventa seta.

Oggi è difficile che questa classe politica possa scegliere un Presidente che non sia qualcuno che appartenga all’establischment o che non sia espressione della “creme de la creme” delle casta non solo politica ma finanziaria, economico, politico, giudiziaria che ha le redini del potere. 

Rassegniamoci. Noi non contiamo nulla (o quasi) e non a caso Alberto Sordi, “Nell’anno del Signore” ci definiva  “monnezza”.

Siamo il popolo! Forse (e sottolineo il forse) un giorno la Storia ci renderà migliori e ci aiuterà ad alzare la testa dinanzi a coloro che ci trattano da monnezza.

Fino ad allora, non prendiamocela più di tanto. In fondo, siamo in Europa  dove si vive meglio che in qualunque altra parte del mondo. Va certamente molto peggio negli USA dove l’alternativa a Trump è stato Biden, nella Russia di Putin o nella dittatura cinese. 

Non mi aspetto nulla del prossimo presidente della Repubblica così come niente mi aspetto dal prossimo Parlamento perché saranno espressione di un sistema che ci ha fatto credere che non ci possano essere alternative. 

Detto questo, non sono nichilista ma gli anni mi hanno reso realista….. ed a mie spese. So bene che la società è piena di donne e di uomini perbene, intelligenti, competenti. Sia tra i conservatori che tra i liberali, sia tra i convinti democratici come tra coloro che aspirano a riforme radicali.

Ma questa è la “grande ora” dei mediocri perché i cittadini hanno abdicato al loro ruolo cedendo le armi a coloro che le useranno contro il “popolo sovrano”.

Ovviamente, mi auguro di essere smentito dai fatti, ma intanto non mi faccio annebbiare la vista dai corazzieri a cavallo e dagli squilli di tromba, dal batter di tacchi e dai fregi dorati. Cerco, per quel che posso, di vedere l’uomo oltre i fuochi di artificio. E, in questo momento, riesco a vedere solo le cose che vi ho detto.

PS. Ho scritto di getto e me ne scuso, ma se dovessi votare un candidato alla presidenza, voterei Luigi Manconi.