Vaccini anti-covid, AstraZeneca verso il divieto sotto i 50-60 anni. Donna ricoverata a Crotone.

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L’immunologa Antonella Viola:”È sbagliatissimo proporre questi vaccini (AstraZeneca e J&J, ndr) ai giovani, specialmente alle donne”. In arrivo nuove indicazioni sulle età dal Cts, i rischi superano quelli del Covid-19. Una 49enne è stata ricoverata d’urgenza per trombosi. 

La parola degli esperti

«Per non aver dubbi – spiega Antonella Viola, immunologa e docente di patologia generale a Padova – basterebbe leggere un lavoro uscito sulla rivista Science dove si spiega come man mano che si scende con l’età i rischi di ricevere questi vaccini superano ampiamente i benefici. Nei più giovani il pericolo di avere conseguenze gravi a causa del Covid è invece molto basso. Ecco perché la Francia ha stabilito di limitare i due vaccini a vettore virale agli over 55. Le Regioni devono finirla di fare a gara a chi vaccina di più senza mettere al primo posto la sicurezza».».

Il 26 maggio scorso, l’AIFA, agenzia italiana del farmaco, nel suo ultimo report aveva sottolineato che i due vaccini, AstraZeneca e Johnson&Johnson, sono raccomandati alle persone dai 60 anni in su.

Le regioni con più somministrazioni di AstraZeneca

Tra la regioni che hanno somministrato maggiormente AstraZeneca agli under 60, nonostante le raccomandazioni dell’AIFA, troviamo la Calabria con oltre 75 mila iniezioni. Tra le regioni che hanno preferito somministrare AZ ci sono anche Abruzzo, Lazio, Bolzano, Sicilia e Toscana. I dati relativi alle somministrazioni di AstraZeneca in Italia:

Le regioni con più somministrazioni di Johnson&Johnson

Anche il vaccino americano è stato inoculato, volontariamente, in grande quantità, tra le regioni italiane. In Calabria sono stai inoculati agli under 60 circa 31mila sieri, tra le altre regioni figurano Campania, Lazio, Liguria e Sicilia. I dati relativi alle somministrazioni di J&J in Italia:

I primi casi in Italia

Ieri una donna di 34 anni, è stata ricoverata al San Martino di Genova con sintomi compatibili, episodio avvenuto dopo il ricovero di una 18enne che versa ancora in condizioni definite “gravi ma stabili” nello stesso ospedale. C’è un altro caso in Toscana, uno in Calabria. La stessa Ema, l’agenzia europea che ha autorizzato Az e J&J senza limiti di età, rileva che per i più giovani i rischi superano quelli del Covid-19, specie ora che i contagi sono calati.

Il caso avvenuto in Calabria, pare trattarsi di una donna, a cui le hanno somministrato AstraZeneca lo scorso 30 maggio. È ancora in verifica di accertamento se il malore, che l’ha portata in rianimazione, sia collegato al vaccino. La donna 49 enne, originaria di Verzino, si trova all’ospedale civile di Crotone dove è ricoverata da 48 ore a causa di coaguli nel sangue che le avrebbero tra le altre cose procurato un infarto intestinale.