Gay Pride a Reggio: dal Presidente dell’Arcigay alcune riflessioni e anticipazioni sulle attività

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Colloquio con Lucio Dattola, Presidente e fondatore del Comitato Arcigay di Reggio Calabria

Lucio Dattola, avvocato, è Presidente e fondatore del Comitato Arcigay di Reggio Calabria sin dal 17 dicembre 2009. Oltre Reggio, è tra i fondatori di quello di Catanzaro, ed è stato Commissario a Cosenza. Nonostante la giovane età è anche Consigliere Nazionale. Mille impegni di lavoro, poiché il Comitato di Reggio è  molto attivo. In vista del prossimo Pride, Dattola racconta alcune delle prossime attività nella zona reggina. Assieme a lui compiremo anche alcune riflessioni sulla disparità dei diritti tra eterosessuali e omosessuali.
“Il 17 luglio, l’associazione ‘Città Futura’ di Riace, così attenta ai problemi dei migranti, alla loro salute e all’integrazione sociale, organizzerà un focus su “migranti e omosessualità”. Parteciperà anche il sindaco di Gioiosa Ionica.  Si tratta di una delle tante giornate tematiche che si svolgono prima del Pride. Altri temi che tratteremo in diverse giornate, sono “ndrangheta e schiavitù”, “genitori e figli”, e poi il rapporto con la fede (intesa in senso lato, come religiosità tout court), durante il quale sarà presentato il volume di Lidia Borghi L’amore autentico, edito da Gabrielli”.
Cosa pensare della cosiddetta “apertura del Papa ai gay”?
“Da fedele posso dire che si interpreta come un messaggio di grande speranza, ma da presidente di un’associazione che si batte da anni per i diritti degli omosessuali, devo dire che non è una posizione netta. “Non giudicare” sottende una certa ambiguità, mentre oggi la situazione avrebbe richiesto l’abbandono di posizioni prudenziali e un po’ di coraggio in più. In definitiva, senza il conforto della fede, potrebbe apparire solo una mossa strategica per stare al passo coi tempi”.
E la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha portato il Presidente del Consiglio a sollecitare una nuova legislazione che sancirà le unioni gay?
“Come legislatore posso senza dubbio affermare che si tratta di una sentenza storica, di un precedente che diverrà una pietra miliare. Purtroppo la proposta di legge per le unioni same-sex non prevede l’adozione. È evidente che l’adozione deve assolutamente rientrare nei diritti di un nuovo eventuale ordinamento istituzionale. Se si vuole dare un senso all’unione omosessuale, oltre ai diritti economici, vanno inclusi quelli morali: non ci si può allontanare dall’idea di adozione. Non consideriamo questo provvedimento un risultato, ma un primo significativo passo verso la parificazione dei diritti. Abbiamo avuto la fortuna, in questa e in altre nostre manifestazioni, di avere la vicinanza, il supporto e la solidarietà di moltissimi movimenti femministi”.
Altre attività in zona Locride prima del Pride?
“Il 13 luglio ci sarà un incontro al campeggio san Paolo di Isola Capo Rizzuto. È stato il primo campeggio gay italiano, un punto di ritrovo per gli omosessuali negli anni ’80, periodo molto punitivo con i gay. Oltre ad una passeggiata dei ricordi, ci sarà un momento per unire i racconti di diverse esperienze, che farà da collante con l’attività del Pride”.
Il gay Pride di Reggio, il primo organizzato in Calabria, si terrà il 19 luglio, mentre in altre città italiane l’Onda Pride è già alle spalle.
“C’è un grandissimo interesse verso il Pride di Reggio, sia tra i partecipanti che per le personalità importanti o istituzionali che saranno qui quel giorno. L’ex Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, nello svolgimento della sua carica, si era ufficialmente impegnato a sostenere non solo il Gay Pride, ma anche un evento annuale che potesse sensibilizzare circa le problematiche che vivono gli omosessuali. Noi siamo riusciti ad ottenere l’intervento di un rappresentante della Regione, e anche un simbolico sostegno economico da parte del Consiglio Regionale. Stiamo cercando di ottenere qualcosa in più dalla Giunta, non necessariamente danaro, anzi, ci farebbe molto più comodo un supporto logistico laddove si tratti di spesare trasporti, affissioni, pubblicità, tasse, forniture, attrezzature, ecc.
Per conto nostro, diremo che «Riviera» si impegna a seguire più da vicino lo svolgimento del Pride e gli sviluppi sul territorio calabrese.